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Conti in rosso per il settore aereo

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Conti in rosso per il settore aereo

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Cieli pieni e tasche vuote. L’attività è ripresa ma le compagnie aeree restano sul piede di guerra e chiedono soldi pubblici a livello nazionale ed europeo per tamponare le perdite. La chiusura degli spazi aerei ha provocato danni economici all’intero settore. Il vicepresidente di American Airlines Art Torno:

“Riprendersi sarà impossibile, penso che il conto fatto dall’ Associazione Internazionale del Trasporto Aereo sia vicino alla realtà abbiamo perso circa 1 miliardo e 200 milioni di euro”

Juan José Idalgo, presidente di Air Europa: “Come manager di una compagnia aerea credo chi ha deciso di chiudere lo spazio aereo lo abbia fatto perché non tocca le loro tasche”.

Tutto l’indotto del settore esce scosso dall’eruzione. Con gli aerei fermi neppure le imprese di catering per l’alta quota hanno lavorato, come spiega Andreas Bergman, direttore di Servair:

“Abbiamo perso oltre 6 milioni e mezzo di euro negli ultimi giorni. Fortunatamente abbiamo finanze solide altrimenti l’impatto sarebbe stato devastante e per qualcuno nel nostro ambito lo è stato”.

La paralisi del traffico aereo ha avuto un impatto anche sul turismo. In Spagna, terza destinazione al mondo, alcuni operatori stimano perdite per 250 milioni di euro in sei giorni.