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Aeroporti: lentamente la situazione si normalizza

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Aeroporti: lentamente la situazione si normalizza

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Si torna a casa. Dopo giorni passati negli aeroporti del mondo, tra incertezze e disagi, molti dei passeggeri coinvolti nel blocco del traffico aereo causato dalla nube di cenere vulcanica, sono finalmente riusciti a imbarcarsi su un volo.

E all’arrivo è tanta la gioia. Qualcuno sembra perfino commosso. Come queste persone giunte ad Orly, a Parigi.

“Siamo davvero felici – racconta questa donna – di essere tornati in Francia. Il nostro volo di rientro era fissato per sabato, ma siamo rimasti bloccati in Marocco”.

“Sono molto sollevato – aggiunge quest’uomo – pensavo che saremo rimasti là più a lungo, non avevamo notizie dall’agenzia viaggi, un caos totale”.

Per tanti invece l’attesa non è ancora terminata:
restano in overbooking su voli già completi, nella speranza che presto ci siamo posti liberi.

“Se fossimo solo noi due ad aspettare, sarebbe una cosa. Ma quando cerchi di far stare tranquillo un bambino di due anni e mezzo e cerchi di assicurarti che l’altro di sei mesi sia il più possibile al sicuro, è una responsabilità in più, un peso e uno stress. Abbiamo davvero bisogno di partire e andare a casa”.

Ovunque, per chi è tornato, l’abbraccio di familiari e amici. A sciogliere la tensione di queste giornate.