ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Kyrgyzstan, scontri etnici. Il governo invia soldati e polizia

Lettura in corso:

Kyrgyzstan, scontri etnici. Il governo invia soldati e polizia

Dimensioni di testo Aa Aa

Torna a salire la tensione in Kyrgyzstan. Ieri mattina i sobborghi della capitale Bishkek sono stati teatro di violenze etniche in cui sono morte cinque persone. In una prova di forza, il governo ad interim ha inviato 300 soldati e poliziotti per sedare la rivolta.

Il piccolo Paese dell’Asia centrale rischia un nuovo focolaio di instabilità. Per affermare il proprio potere, l’esecutivo, in carica dopo gli scontri che il 7 aprile hanno deposto il presidente Bakiev, cerca il sostegno del potente vicino, il Kazakistan.

Lunedi’ ad Ashtana si sono incontrati il vice premier ad interim Almaz Atambayev e il Primo ministro kazako Karim Massimov.

“Non useremo le armi contro i civili, – ha dichiarato Atambayev – è già stato versato abbastanza sangue. Ma sono pronto ad usare il napalm contro i banditi affinchè quei cittadini pacifici non siano feriti”.

Ma la polveriera Kyrgyzstan minaccia di esplodere: un gruppo di attivisti sta pattugliando la capitale. I manifestanti si sono riuniti poi davanti al Parlamento per chiedere al governo nuove regole e di stabilizzare il Paese.