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Fiat: primo trimestre 2010 in deficit

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Fiat: primo trimestre 2010 in deficit

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Un primo trimestre deludente per il gruppo automiblistico italiano Fiat che chiude i conti con un deficit di soli 21 milioni di euro, ma con un utile di gestione ordinaria di 352 milioni rispetto ai 48 milioni di deficit contabilizzati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente e ai 411 milioni di euro di perdite nette. Il fatturato segna una crescita di oltre il 14% pari a poco meno di 13 miliardi di euro. La divisione auto della piu’ grande società italiana registra un aumento superiore al 22%.

Per la prima volta John Elkann, nipote dell’avvocato Agnelli, ha presentato i conti del gruppo dopo le dimissioni di Luca di Montezemolo, ha presieduto il consiglio d’amministrazione di Fiat.

Le previsioni per l’intero 2010 sono per un calo delle vendite del 15% in Europa a causa delle fine degli incentivi: è il commento dell’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne davanti agli analisti finanziari convocati al Lingotto.
Infine Chrysler. La casa americana di cui Fiat è azionista di maggioranza con il 20% del capitale archivia il primo trimestre dle 2010 con una perdita netta di 147 milioni di euro ma con un risultato operativo positivo grazie ad un piano di riduzione dei costi.