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Eurocontrol, più urgente la creazione del cielo unico europeo

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Eurocontrol, più urgente la creazione del cielo unico europeo

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Quasi 30 mila aerei solcano il cielo europeo ogni giorno, quando non è attraversato da minacciose nuvole di ceneri vulcaniche islandesi.

Nel 1963, per armonizzare la gestione della navigazione europea, è stato creato Eurocontrol, organizzazione intergovernativa composta da trentotto stati membri. Eurocontrol partecipa a una trentina di progetti volti a migliorare la navigazione aerea a fronte di un traffico in continua crescita.

Ma i suoi poteri restano limitati, perché gli Stati membri conservano il controllo totale dei rispettivi spazi aerei.

Oggi il cielo dell’Unione europea è quindi diviso in 27 zone e gestito da 73 centri di controllo del traffico aereo.

Solo il centro di Maastricht è gestito da Eurocontrol, e controlla lo spazio aereo che sovrasta il Benelux e parte della Germania.

È un esempio di quel che potrebbe diventare un giorno il progetto di cielo unico dell’Unione europea.

Il principio è di passare da un controllo effettuato da ciascuno dei 27 paesi alla sorveglianza di una zona più ampia.

Nel 2008, il cielo europeo è stato quindi suddiviso in nove blocchi. Obiettivi: aumento dell’efficienza e del traffico e abbattimento dei costi. Tutto rimasto su carta, per ora.

Ma il caos scatenato dalla nuvola di cenere ha drammaticamente messo in luce i danni generati dalla mancanza di coordinazione fra gli stati. La creazione di questo cielo unico europeo diventa quindi più urgente.

In origine il progetto era previsto per il 2012. Ora in molti chiedono che decolli prima.

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