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Strasburgo: sessione straordinaria senza voto

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Strasburgo: sessione straordinaria senza voto

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Si’ alla riunione, no al voto. Nonostante il caos nei cieli causato dalla nube vulcanica islandese, si è regolarmente aperta, a Strasburgo, la sessione plenaria del Parlamento europeo. Ma i deputati hanno deciso che nessuno dei provvedimenti in discussione sarà posto ai voti perchè sono presenti meno di 200 parlamentari sui 736 che compongolo l’Assemblea. Il portavoce del Parlamento spiega la ratio della decisione.

“Sarebbe stato un po’ ingiusto votare sapendo che la maggior parte dei deputati greci, irlandesi, spagnoli o dei Paesi Baltici non sono presenti a Strasburgo perchè è stato impossibile per loro raggiungere la città”.

Le votazioni sui testi in esame sono state rinviate alla sessione straordinaria di maggio. Il compromesso individuato suscita qualche mal di pancia.

“E’ uno scherzo. Mi sembra di essere ostaggio della Francia da un lato e del Parlamento dall’altro: questa decisione rispecchia l’attuale carenza di leadership in Europa”.

“E’ una sessione particolare, anche per un deputato francese come me che ha potuto raggiungere Strasburgo in treno con un po’ di ritardo ma senza eccessivi problemi. Non mi aspettavo questa decisione”.

Stride con lo scettiscismo dei deputati la rassegnazione dei giornalisti, soprattutto di quelli britannici, costretti a seguire una sessione monca decisioni. Qualcuno evoca una soluzione alternativa a Strasburgo.

“Forse è meglio spostare la sessione in Spagna dove il cielo è limpido, il sole splende, il mare è caldo e tutti possono averne sollievo”.

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