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Primi conti dopo lo stop

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Primi conti dopo lo stop

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Quanto costa lo stop alle comunicazioni aeree in Europa? Al di là degli incovenienti di ordine tecnico, é arrivato il momento di fare un primo bilancio per i costi derivati dalla chiusura al traffico cargo.

Come sottolinea questo responsabile all’areoporto di Bruxelles in Belgio tutto questo pesce in tutto cinque tonnellate di merce, é da gettare. Dopo cinque giorni non è piu’ commestibile.

Un impatto economico superiore ai costi provocati dagli attentati dell’11 settembre 2001 secondo il commissario europeo ai trasporti. Uno dei settori piu’ colpiti è quello della coltivazione dei fiori in Israele le cui consegne sono bloccate a Tel Aviv

Secondo quest’ esportatore basta prendere la temperatura all’interno degli aerei cargo per rendersi conto che supera ampiamente la quota die 30 gradi. Risultato tutta la merce finisce nella pattumiera con una notevole perdita di denaro

In Germania il ministro dell’economia propone auti statali alle compagnie aeree per ridurre le perdite causate dall’eruzione vulcanica se quest’ultima continua.

“ E’ chiaro, dice Rainer Bruederle, ministro dell’economia tedesco, che se il traffico aereo è pertubato le conseguenze sulla logistica sono inevitabili. E’ il motivo principale della messa in opera di una task force”

Un contesto economico che sconta ancora i segni della crisi che ha toccatoe tocca ancora il settore aereo.

“Una situazione difficile, dice quest’analista francese, con pesanti conseguenze se dovesse durare. Non abbiamo certo bisogno di un’ulteriore stop perché la crisi in Europa è lungi dall’essere conclusa”.

Insomma un vero e proprio caos cui si aggiugono le perdite di posti di lavoro legati alle infrastrutture aereoportuali.