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Caos nei cieli, le rotte alternative dei passeggeri

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Caos nei cieli, le rotte alternative dei passeggeri

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Fine settimana di caos per la paralisi del trasporto aereo causata dalla nube di ceneri vulcaniche. In tutta Europa, i passeggeri hanno preso d’assalto treni, traghetti e auto a noleggio. A Parigi la compagnia Eurostar ha disposto otto treni supplementari. Facendo registrare una media di 30mila viaggiatori in piu’ in due giorni.

Ed è caccia al biglietto: “Abbiamo speso 300 euro per un posto – racconta una viaggiatrice -. E’ davvero caro per noi. Speriamo che la nostra assicurazione ci risarcisca”.

A Madrid, in attesa della riapertura dello spazio aereo, Lufthansa ha organizzato dei bus diretti a Monaco e Francoforte. E anche se il viaggio é lungo, è pur sempre un modo per tornare a casa, come spiega un passeggero: “Oggi ci hanno dato la possibilità di tornare in bus. Arriveremo in Germania domani. Meglio un bus- lumaca di un aereo che non parte”.

Lo stop dei voli ha innescato un effetto domino anche Otreoceano. Molti europei sono rimasti bloccati negli scali. E c‘è chi offre loro un aiuto:

“Abbiamo pensato – dice questa donna americana – che ci fossero delle persone accampate all’aeroporto. Abbiamo due stanze in piu’: mettiamo a disposizione un posto dove stare e una doccia”.

Ai passeggeri che non sono riusciti a prendere alcun mezzo per tornare a casa, non resta che aspettare, in sistemazioni di fortuna.