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Caos aeroporti: 7 milioni di europei a terra in tutto il mondo

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Caos aeroporti: 7 milioni di europei a terra in tutto il mondo

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Sono circa sette milioni gli europei bloccati in oltre trecento aeroporti del mondo. La nuvola di cenere che arriva dall’Islanda e che ha paralizzato il traffico aereo europeo, comporta pesanti conseguenze anche nel resto del mondo. Soltanto ad Hong Kong sono stati cancellati più di 150 voli verso il Vecchio Continente. Molti i disagi per chi resta a terra.

Bert Groot-Hulze, businessman olandese: “Visto che tutti gli alberghi di Hong Kong sono pieni, la nostra azienda ha dovuto prenotare un hotel piuttosto caro che costa circa 250 euro al giorno. Siamo in cinque colleghi per quattro notti. Fatti i calcoli: è abbastanza costoso”.

Busi Daniel, turista francese: “Ieri ci hanno detto che il prezzo per una camera era di 250 euro, a mezzogiorno era salito a 460 euro e alla sera, il costo di una stanza era lievitato a 800 euro”.

Disagi anche negli Stati Uniti. L’aeroporto internazionale JFK di New York è stato trasformato in una vera e propria tendopoli, per ospitare i passeggeri, in attesa che gli scali europei tornino a funzionare normalmente. E c‘è chi cerca altre soluzioni.

Markus Kress, tedesco: “Ho chiamato in azienda per dire ‘mi dispiace ma penso che arriverò giovedì o venerdì’. Ora stanno cercando una soluzione. Di solito al giovedì ho una riunione importante”.

Breeda McGuinness, irlandese: “Abbiamo contattato l’ambasciata irlandese e ci dovrebbero richiamare. Speriamo di poter rientrare a casa con una nave, se non possiamo prendere un aereo. Ma aspettiamo qui perché con la nostra compagnia aerea dobbiamo rimanere fisicamente qui, in stand by. È come se chi prima arriva meglio alloggia”.