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Benedetto XVI, 5 anni di polemiche

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Benedetto XVI, 5 anni di polemiche

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Il 19 aprile 2005, il cardinale Joseph Ratzinger diventava papa Benedetto XVI. Questi cinque anni di pontificato saranno ricordati soprattutto per le ripetute polemiche che li hanno segnati. Dalle crisi con le altre religioni, a quelle con la società civile fino a quelle nate in seno alla Chiesa stessa.

Lo si accusa soprattutto di aver diviso i cattolici e indebolito la forza d’attrazione e d’influenza del papato. Il papa teologo ha innervosito i cattolici progressisti con decisioni contestate come la liberalizzazione della messa in latino.

Ma è a livello internazionale che le polemiche sono state più violente. Come quella provocata dalla citazione di un testo medievale a Ratisbona nel 2006: “Mostratemi che cosa Maometto abbia portato di nuovo, e troverete solo cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che predicava”.

La reazione del mondo musulmano lo costringerà a scusarsi e a fare penitenza andando a pregare nella Moschea blu. Ma non è l’unico caso di “indelicatezza” mostrata nei confronti di un’altra religione.

Ad Auschwitz, nel maggio 2006, attribuirà l’olocausto a una banda di criminali, minimizzando il ruolo dei cristiani antisemiti. Una delusione per gli ebrei, rinnovata nel duemilanove, con l’accelerazione del processo di beatificazione di Pio XII, e la revoca della scomunica di un vescovo negazionista.

Sempre all’anno scorso, durante un viaggio in Africa, risale l’infelice frase sul preservativo che gli scatenerà contro le critiche ufficiali di diversi governi: “Non si può superare questo problema dell’Aids con la distribuzione di preservativi. Al contrario, aumentano il problema”.

Sembrano quasi inezie, oggi, alla luce del più devastante degli scandali, quello della pedofilia, che secondo alcuni esperti rischia di macchiare non solo il pontificato di Benedetto xvi, ma di minare la Chiesa stessa dall’interno.

Robert Moynihan è direttore della rivista Inside the Vatican: “Tutto quel che il papa lascerà dietro di sé sarà filtrato, o potrebbe essere filtrato, attraverso le lenti di questi attacchi e di come ha reagito a essi”.

Non manca certo chi sottolinea i meriti di papa Ratzinger, come quello di aver riavvicinato cattolici e ortodossi. Ma molti non potranno fare a meno di ricordarlo come colui che li ha spinti ad allontanarsi dalla croce.