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Cieli bloccati: milioni di passeggeri restano a terra

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Cieli bloccati: milioni di passeggeri restano a terra

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File chilometriche, negli scali europei, ma l’effetto domino coinvolge anche Asia, Africa, NordAmerica.

La gente bivacca nei gate. Sui tabelloni arrivi e partenze la scritta è quasi sempre la stessa: volo cancellato. E’ caos anche nei paesi del sud Europa dove lo spazio aereo è rimasto aperto.
A Fiumicino come a Madrid le cancellazioni sono centinaia.

“Volevo tornare a Londra ma non è possibile – spiega una signora – dovro restare qui almeno una settimana”

Gli effetti del blocco si fanno sentire anche sui voli intercontinentali. La rotta Europa-NordAmerica è congelata.
“Sono qui assieme a mio marito – ha raccontato una passeggera statunitense intervistata da Euronews all’aeroporto di Bruxelles – domani proviamo a vedere con Delta Airlines sperando che l’aeroporto riapra. Staremo a vedere”

Nello scalo belga c‘è anche la Croce Rossa a dare man forte al personale aeroportuale.
Arrivano bevande, viveri.
“La situazione sta migliorando – assicura un responsabile dell’organizzazione – la gente informata dei disagi tente a restare a casa ma stamane ad esempio gli autobus erano comunque quasi pieni. C’era chi sperava comunque di imbarcarsi”.

Chi non è tornato a casa o in albergo prova ad ammazzare il tempo cosi. Le compagnie intanto cominciano a fare i conti. La paralisi del traffico aereo è un colpo duro e la fattura da pagare come titola il quotidiano belga “Le Soir” rischia di essere molto molto salata