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Traffico aereo dimezzato. Almeno fino a domani il caos nei cieli europei

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Traffico aereo dimezzato. Almeno fino a domani il caos nei cieli europei

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Più che dimezzati i voli nello spazio aereo europeo. Cancellata oltre la metà di quelli intercontinentali. Un caos nei cieli, che secondo gli esperti proseguirà almeno fino a domani: quasi 150 milioni di euro al giorno, la perdita netta per l’intero settore.
E a tremare è anche l’Italia: sospinte dai venti, le nubi di cenere del vulcano islandese, minacciano ora gli aeroporti del nord. Ancora fermi, intanto, quelli di gran parte dell’Europa centro-settentrionale.  
“All’aeroporto di Bruxelles – racconta il corrispondente di euronews Sergio Cantone – le piste sono completamente deserte e sarà così almeno fino alle 10 di domattina, se tutto andrà bene. Le autorità aeroportuali hanno invitato le compagnie aeree ad annullare i voli anzichè ritardarli per evitare affollamenti di passeggeri nelle hall dell’aeroporto”.
Con i suoi tre scali, Londra è il secondo snodo al mondo per traffico passeggeri e il settimo per numero di voli. “C‘è una strana atmosfera sinistra all’aeroporto di Heathrow – la testimonianza del nostro inviato Mark Davis -. In una giorata normale sarebbe pieno di gente, auto e aerei in partenza e in arrivo. Abbiamo avuto occasione di visitare alcuni dei terminal. Luoghi che abitualmente sarebbero affollatissimi e in cui abbiamo invece trovato appena qualche decina di persone. Passeggeri con la vana speranza di partire e l’aria davvero esasperata”.
Mentre la Scandinavia comincia a tirare un sospiro di sollievo e i disagi si spostano sempre più verso l’Europa dell’Est, crescono rabbia e interrogativi dei passeggeri: quasi un milione e mezzo, quelli rimasti a terra soltanto in giornata.