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Pedofilia, le vittime maltesi chiedono le scuse del papa

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Pedofilia, le vittime maltesi chiedono le scuse del papa

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Alla vigilia del quinto anniversario della sua nomina, papa Benedetto XVI visiterà questo weekend per la prima volta l’isola di Malta, uno dei paesi più cattolici d’Europa.

Un viaggio che si svolgerà all’indomani dell’83° compleanno del pontefice, in occasione del 1950°anniversario del naufragio di San Paolo sull’isola.
Anche Ratzinger dovrà affrontare una tempesta, fra le onde d’urto dello scandalo pedofilia.

Una decina di presunte vittime ha chiesto di incontrarlo. Esigono le scuse della Chiesa per gli abusi sessuali commessi in un orfanotrofio dell’isola negli anni Ottanta. Una commissione speciale creata dalla chiesa maltese negli anni Novanta sta indagando su decine di casi.

Lawrence Grech è il portavoce del gruppo. Racconta: “Il prete mi masturbava, e dopo le sette, be’, scendevamo per dire la messa. E io lo vedevo celebrare la messa. Immaginatevi un po’ come mi sentivo”.

E prosegue: “Voglio incontrare il papa. Il papa conosce la verità. E voglio che si scusi per le vittime di Malta, perché è andato in Australia e in America, e lì si è scusato”.

Il Vaticano non ha ancora confermato se il Santo Padre incontrerà le vittime maltesi, come ha fatto in effetti già nel 2008 con quelle australiane e statunitensi.

Ieri, nel primo intervento pubblico sull’argomento dopo la lettera del 20 marzo, Benedetto XVI aveva invitato la Chiesa a fare penitenza.

Una parte dei fedeli resta al suo fianco, come Suor Anna: “Io gli esprimo tutto l’affetto che posso avere, e anche la riconoscenza per tutto quello che egli dice, ché è veramente profondo. Sono contenta anche della sua trasparenza e del suo coraggio, della sua fede, della sua mitezza”.

Un’opinione non condivisa dai tedeschi che hanno sfilato ieri nel paese natale di Ratzinger, la Germania, dove sono stati denunciati oltre 250 casi di abusi. I manifestanti a Berlino hanno chiesto più trasparenza e giustizia.

Il governo tedesco e la Chiesa cattolica discuteranno del tema degli abusi sessuali in una serie di riunioni previste per la settimana prossima.