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L'odissea dei passeggeri europei

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L'odissea dei passeggeri europei

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I passeggeri europei si trovano ad affrontare una situazione senza precedenti. Non era mai successo, infatti, che uno spazio aereo così vasto venisse chiuso per una nube vulcanica, la cui espansione è difficilmente prevedibile a causa dei venti. Bruxelles e Amsterdam sono due degli aeroporti dove migliaia di passeggeri si sono ritrovati bloccati.

“Quando siamo arrivati – dice una passeggera britannica -, ci hanno dato un buono da dieci euro, ma che cosa possiamo comprarci? Abbiamo chiesto aiuto per trovare una camera d’albergo, ma tutti sono indaffarati, tutti sono nella medesima situazione”.

Dallo scalo londinese di Heathrow partono e arrivano circa 1200 voli ogni giorno. Alle 13 di ieri, tutto si è fermato.

“Praticamente ci hanno detto che tutti voli erano cancellati, ma non c‘è nessuno che ti dica cosa fare o dove andare. E’ davvero sconcertante”.
A Parigi non sono previsti decolli e atterraggi almeno fino alle 14 di oggi.
“Non possiamo fare nulla – dice un passeggero in attesa -, siamo esseri umani e la Terra è più forte di qualsiasi cosa”.

La paralisi aerea ha provocato disagi anche negli altri mezzi di trasporto, soprattutto quello ferroviario, presi d’assalto dai passeggeri in cerca di alternative per il loro viaggio.