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Chiesa e pedofilia, manifestazione a Berlino

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Chiesa e pedofilia, manifestazione a Berlino

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Il fantoccio di una suora armata di croce e bacchetta. Bambolotti insanguinati inchiodati a un crocifisso. Così la Germania torna a gridare il suo sdegno per i casi di pedofilia nella Chiesa, che stanno scuotendo il paese.

“Mai più” il grido scandito a Berlino da centinaia di manifestanti. Un messaggio rivolto al governo, perché il Vaticano intenda: “Ora dobbiamo alzare la voce. Dobbiamo mettere pressione ai politici. Li costringeremo a scendere dalle loro comode poltrone e a prendere atto della nostra esistenza. Non smetteremo di incalzarli e di ricordar loro che ci siamo. Perché non ci ascoltate? Iniziate a farlo”.

Appello subito raccolto dal ministro della giustizia, che dopo aver bacchettato il presidente della conferenza episcopale Robert Zollitsch per la scarsa collaborazione, ha così stilato il suo bilancio:
“Posso solo prendere atto che la Chiesa Cattolica è in una fase di cambiamento. E che al suo interno sono in corso profonde riflessioni sui codici di condotta”.

Le gerarchie sono intanto in allarme per l’emorragia di fedeli. Specchio di un risentimento che negli scorsi giorni si è sfogato con scritte oscene sulla casa di Papa Benedetto XVI, ma che dalla cattolicissima Baviera rischia di estendersi a tutto il Paese.