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17 mila voli cancellati: aeroporti paralizzati per la nube vulcanica

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17 mila voli cancellati: aeroporti paralizzati per la nube vulcanica

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La nube di cenere del vulcano islandese Eyjafjallajokull si sposta verso est e continua a paralizzare il traffico aereo creando una situazione senza precedenti in Europa. 17 mila voli sono stati cancellati da ieri.
 
E’ lunga la lista dei paesi che hanno immobilizzato i propri velivoli nel timore che le ceneri sospese possano provocare avarie ai motori. Se Irlanda e Norvegia hanno riaperto il proprio spazio aereo almeno parzialmente, restano paralizzati gli aeroporti in Danimarca, Finlandia, Belgio, Paesi Bassi Danimarca e Gran Bretagna. A Heatrow il nostro corrispondente Mark Davies:
 
“C‘è una strana atmosfera sinistra qui all’aeroporto di Heathrow, che in una giorata normale sarebbe pieno di gente, auto e aerei in partenza e in arrivo.
Abbiamo scoperto questa mattina che nessun velivolo partirà o atterrerà dagli aeroporti britannici, Heathrow incluso, fino almeno all’una di questa notte.
 
Abbiamo visitato alcuni dei terminal di Heathrow. In una giornata normale sarebbero stati affollati, ma oggi abbiamo trovato una dozzina di viaggiatori annoiati, venuti con la speranza di poter partire, ma consapevoli che sarebbe difficilmente avvenuto”.
 
La nube minaccia ora anche la Russia, mentre i paesi baltici hanno già sospeso tutti i voli.
Resta chiuso, almeno fino a domattina, lo spazio aereo in Belgio, finché, annuncia il portavoce del governo, gli esperti non saranno in grado di esculdere ogni rischio per gli aerei in volo. Velivoli bloccati a terra anche a Parigi e nel nord della Francia. 
Ore di attesa negli aeroporti europei: i passeggeri sperano nel vento e nel meteo per poter finalmente prendere il volo.