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Rapporto RAPEX pubblicato dalla Commissione europea

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Rapporto RAPEX pubblicato dalla Commissione europea

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Nel 2009 le segnalazioni in Europa di prodotti non a norma sono cresciute del 7% rispetto all’anno precedente. Capi d’abbigliamento, veicoli a motore ma soprattutto giocattoli, sono i prodotti più pericolosi.

“Per esempio – ci spiega Adam Romanowski della Commissione europea – questa bambola ci è stata mandata dall’Ungheria. C‘è un bottone che un bambino può staccare facilmente, ingoiarlo e soffocarsi. Qui c‘è un orsacchiotto senza un occhio perché è stato staccato dalle autorità olandesi durante dei test”.

I dati emergono dal rapporto RAPEX, il sistema europeo di allarme rapido per i prodotti non sicuri, pubblicato dalla Commissione Europea che analizza le segnalazioni degli Stati membri.

“Occorre investire ancora più risorse – dice il Commissario alla Salute e ai Consumatori dell’Unione europea John Dalli – la nostra rete ha bisogno di diventare sempre più vasta. E la Commissione può lavorare con Paesi terzi, come la Cina per esempio per assicurare che vengano istituite iniziative e misure per fare in modo che il pericolo venga bloccato alla fonte”.

La Spagna, seguita da Germania e Grecia, è il Paese che ha fatto un maggior numero di segnalazioni: ben 220.

“È importante – sostiene Sylvia Maurer, dell’Organizzazione europea dei consumatori – che lo scambio di informazioni venga rafforzato tramite RAPEX, ma abbiamo anche bisogno di più controlli, e temiamo che, con la crisi finanziaria, ci possa essere una tendenza alla riduzione dei controlli perché ci sono meno fondi disponibili per questa attività negli Stati membri”.

Il 60% dei prodotti non alimentari pericolosi arriva dalla Cina, ma la maglia nera in Europa va a Italia e Germania che hanno prodotto ciascuna il 4% degli oggetti sequestrati sul mercato.