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Nuova eruzione in Islanda, 800 evacuati

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Nuova eruzione in Islanda, 800 evacuati

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La nube dell’eruzione che si alza fino a 6.000 metri, lo spazio aereo dell’Islanda parzialmente chiuso a causa del vapore e delle ceneri, il ghiacciaio che fonde allagando la regione ai piedi della montagna.

Ecco lo scenario, per fortuna senza vittime, dell’eruzione avvenuta sul ghiacciaio Eyjafjallajokull, a Sud-Est di Reykjavik. Secondo episodio in meno di un mese. E bisogna aspettarsi altre eruzioni secondo gli esperti.

“I dati indicano che quando si verifica un fenomeno eruttivo sull’Eyjafjallajokull, successivamente c‘è un’eruzione di maggiore intensità nel monte Katla” dice Magnus Tumi Gudmundsson, Professore di Geofisica all’Università d’Islanda.

Tutta la regione è inoltre interessata da terremoti di varia potenza. Mentre il brusco scioglimento dei ghiacci provocato dalle colate laviche rappresenta il maggior inconveniente. Una vera e propria inondazione con l’acqua salita fino a 2,5 metri alle pendici del ghiacciaio. Sono circa 800 le persone avacuate. Una misura puramente precauzionale, spiega il Primo ministro Johanna Sigurdardottir.

“Non c‘è motivo di perdere la calma” dice. “La protezione civile è preparata e sta facendo il massimo per coordinare gli sforzi e limitare i danni”.

I residenti sono stati sistemati nel centro della Croce Rossa; 600 persone erano state evacuate anche a fine marzo, durante la precedente eruzione sullo stesso ghiacciaio.