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Guerre in mare, un sottomarino diventa museo

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Guerre in mare, un sottomarino diventa museo

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Poco più di 50 anni di vita e 35 di servizio, uno dei sottomarini russi C-189 non va in pensione e diventa un museo interattivo a San Pietroburgo.
Recuperato nel 2005 è stato completamente restaurato per essere aperto al grande pubblico. Un percorso guida lungo i sette scompartimenti dove è consentito perfino azionare i marchingegni simulandone il vero funzionamento.  
 
Nikolai Chernyshev – capitano del sottomarino e direttore del museo: “È stato progettato per distruggere le navi che trasportavano il nemico, per combattere in battaglie contro sottomarini nemici, in missioni di spionaggio e in altre missioni specifiche”.
 
Si tratta di uno dei 215 sottomarini russi costruiti tra il 1955 e il 1960 in piena guerra fredda. Filmati e fotografie all’interno ne ripercorrono la storia. I visitatori possono rivivere le emozioni fatte di allerta continua e di costante pericolo della vita e delle battaglie sotto i mari.
 
Sergei Naumov – curatore del museo: “I livelli di CO2 non dovrebbero essere più alti del 2%, punto in cui è richiesta la ventilazione che avveniva di notte. Il sottomarino emergeva di notte per non essere visto dall’aviazione anti-sottomarini della Nato. Rappresentavano il maggiore pericolo”.
 
Fino a cinque anni fa questo sottomarino era considerato irrecuperabile. È stato restaurato grazie a fondi privati di un ex ufficiale.