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In piazza per rinviare la liberalizzazione delle Poste

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In piazza per rinviare la liberalizzazione delle Poste

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In centinaia in strada a Bruxelles per chiedere di rinviare la liberalizzazione dei servizi postali.

La normativa varata dall’europarlamento due anni fa, prevede che l’apertura delle poste alla concorrenza sia completata tra il 2011-2013.

Si tratta di un settore strategico, che impiega oltre 5 milioni di persone e rappresenta una cifra d’affari di 88 miliardi di euro, ossia l’1% del Pil dei 27.

I pro e contro della liberalizzazione per Jean-Philippe Ducart di Test-Achats, associazione di consumatori:

“Abbiamo constatato che nei Paesi dove la liberalizzazione c‘è già stata, come ad esempio in Svezia, nel giro di qualche mese il prezzo dei francobolli è aumentato in maniera importante e che il costo dei servizi per piccole e medie aziende è nettamente diminuito. C‘è un effetto negativo per i consumatori e positivo per le aziende.

In 5 paesi Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Germania e Olanda, il settore è stato aperto interamente alal concorrenza. Negli altri stati membri l’operatore storico conserva la piena titolarità per la cosiddetta posta ordinaria, per le missive che pesano meno di 50 grammi.

Situazione che dovrebbe finire il primo gennaio 2011.