ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cina: nello Qinghai si scava tra le macerie del terremoto

Lettura in corso:

Cina: nello Qinghai si scava tra le macerie del terremoto

Dimensioni di testo Aa Aa

Una scossa devastante di magnitudo 7.1 Richter. È quella che ha colpito la provincia occidentale cinese dello Qinghai, quando erano le 7:49 del mattino (l’1:49 in Italia). Il bilancio è di 400 morti e diecimila feriti, ma sono cifre provvisorie. Moltissime persone sarebbero ancora sotto le macerie di case, edifici pubblici e templi distrutti dal terremoto.

La città più colpita è Gyegu, situata a una trentina di chilometri dall’epicentro, nella prefettura autonoma tibetana di Yushu, a quattromila metri di altitudine. Interrotte le linee elettriche e delle telecomunicazioni.

E i geologi mettono in guardia la popolazione: “Ci attendiamo forti scosse di assestamento. La gente dovrà fare attenzione perché nei prossimi due giorni avremo scosse almeno di magnitudo sei. Secondo le nostre informazioni, strade e aeroporti sono danneggiati e questo complica le operazioni di soccorso”.

Vigili del fuoco e soldati scavano senza interruzione nella speranza di estrarre dalle macerie i sopravvissuti. Nelle operazioni sono impegnate circa 5.000 persone tra militari, medici,
volontari e civili. Soccorsi sono in arrivo da tutto il Paese. Già predisposte alcune tendopoli. Dal vicino Sichuan sono partiti due aerei per portare aiuti alla popolazione.