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Nucleare iraniano, la Cina non cambia idea

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Nucleare iraniano, la Cina non cambia idea

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Sulle sanzioni all’Iran la Cina non cambia opinione. Ribadisce la necessità della via diplomatica raffreddando gli entusiasmi statunitensi che la volevano più vicina ad appoggiare nuove sanzioni contro Teheran. Entusiami nati ieri a margine del summit sulla sicurezza nucleare in corso a Washington, dopo l’incontro tra i presidenti Obama e Hu Jin tao.

Che la Cina avesse cambiato idea sul programma nucleare iraniano ha incontrato da subito lo scetticismo di Teheran. L’imposizione di nuove sanzioni – ha affermato il portavoce del ministro degli Esteri iraniano – rappresenta una decisione ingiusta e contro il diritto del paese di produrre la propria energia.

Dal febbraio scorso l’ Iran arricchisce l’uranio al 20 percento entro i confini nazionali affermando sia per scopi civili. Per la bomba nucleare serve un arricchimento al 90 percento ma i paesi occidentali temono si tratti del primo passo verso il riarmo. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha già adottato tre risoluzioni contro quella che viene considerata la minaccia nucleare iraniana.