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Conferenza Copeam a Parigi

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Conferenza Copeam a Parigi

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A Parigi alla biblioteca François Mitterand si é tenuta la Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo giunta alla diciasettesima edizione.

La Copeam aveva anticipaato i tempi e aveva colto i tempi di una nuova generazione audiovisiva e delle nuove esigenze delle società mediterranee che sono in trasformazione verso società multietniche.

La Copeam dal 2006 ha partecipato alle conferenze organizzate dall’Unione Europea specie a quelle destinate alla formazione dei giornalisti interculturali e in altri settori in relazione tra l’Unione e la Copeam

“Sono complementari, dice il commissario europeo alla cultura, credo che la Copeam e il mediterraneo possono creare il buon clima per le politiche di sviluppo”

La Copeam è un attore importante nello spazio culturale meditterraneo grazie ai progetti sviluppati nell’ambito dell’Unione per il Mediterraneo. Quest’anno la conferenza ha presentato tre progetti adottati nel 2009 nell’ambito della conferenza del Cairo: la rete televisiva, il primo sito Internet e l’Università audiovisiva del Mediterraneo

A parere di André Azoulay, consigliere del re del Marocco, l’importante é parlare mediterraneo e il progetto storico verso l’Unione per il Mediterreaneo va in questo senso”

La rete televisiva, che avrebbe dovuto essere annunciata quest’anno, non è ancora pronta, ma l’attesa è grande

Ogni progetto, dice il direttore generale della televisione turca, ha una parte di sogno specie in un progetto multinazionale: credo che una volta trovati i finanziamenti, la rete televisiva sarà una realtà”

“Per essere diffusa in almeno tre lingue nel bacino del mediterraneo, dice il presidente della Copeam, abbiamo fatto varie ipotesi: la meno cara costa 20 milioni di euro, la piu’ onerosa 70 milioni.Dopodiché bisogna calcolare lee variabile secondo il numero di lingue e la qualità della diffusione

Lo scorso gennaio una delegazione Copeam ha presentato il progetto a Bruxelles nell’ambito dell’Unione per il Mediterraeno, prossima tappa a giugno a Barcellona

Un progetto che nato nel 1996 comincia cosi a prendere forma: parecchie questione restano ancora in sospeso, l’importante é che il sogno diventi realtà