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Kirghizistan: "Operazione speciale per arrestare Bakiev"

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Kirghizistan: "Operazione speciale per arrestare Bakiev"

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Arrestare Kourmanbek Bakiev, evitando perdite civili. Il governo provvisorio del Kirghizistan raccoglie la sfida del presidente in fuga e annuncia una “operazione speciale” per arrivare a lui. Appena poche ore prima il suo altolà: ogni tentativo di arrestarmi o uccidermi, aveva detto, si risolverebbe in un “bagno di sangue”.

Parole arrivate da Teiit, roccaforte nel sud del paese, dove Bakiev starebbe organizzando la resistenza. Un ripetuto no alla resa, di nuovo accompagnato anche da un appello all’intervento delle Nazioni Unite.

Dal governo provvisorio assicurano intanto di godere dell’appoggio finanziario russo: pari ad oltre 100 milioni di euro, il sostegno che il numero due Almaz Atambaiev ha sollecitato nel corso di una visita a Mosca. “Per loro – ha detto – siamo un paese fratello”.

Aiuti urgenti, soprattutto alla luce del caos che ancora regna nella capitale Bishkek. Incertezze e macerie di una già fragile economia, a cui si aggiungono gli oltre 80 morti, fatti dalle violenze di piazza che mercoledì hanno rovesciato il governo.