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Thailandia, calma dopo il sabato di sangue

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Thailandia, calma dopo il sabato di sangue

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Le camicie rosse thailandesi sono decise a continuare la loro lotta, diventata violenta dopo la sanguinosa giornata di sabato.
Centinaia di sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra, deposto nel 2006, si sono di nuovo radunati oggi in diverse zone di Bangkok e nelle piazze di altri centri del Paese, mentre continua l’occupazione del quartiere commerciale della capitale.
Dopo un mese di di rivendicazione di nuove elezioni e di proteste contro il governo di Abhisit Vejjajiva, sostenuto dai militari e dalla casa reale, ieri la situazione è degenerata, con diffusi scontri con la polizia. Sul terreno sono rimasti 20 morti e 800 feriti. Quattro dei morti sono poliziotti e uno è un cameraman giapponese. Le forze dell’ordine affermano di avere utilizzato proiettili in caucciù e solo in casi limitati proiettili veri, sempre sparati in aria.