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Sostegno internazionale al giudice spagnolo Garzón

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Sostegno internazionale al giudice spagnolo Garzón

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Si moltiplicano le voci a sostegno del giudice spagnolo Baltasar Garzón, chiamato al banco degli imputati per un presunto abuso di potere nelle indagini sui crimini commessi dal franchismo.

Non solo a Madrid, dove giovedì decine di connazionali sono scesi in piazza a sua difesa, ma anche in Cile e in Argentina. Qui diverse organizzazioni umanitarie si sono mobilitate a favore del giudice – celebre per le inchieste sui crimini commessi dalle passate dittature militari nei due Paesi – e che ora rischia di essere multato o rimosso dalle sue funzioni.

L’associazione “Madres de Plaza de Mayo” chiede alla giustizia argentina di intervenire.

“Chiederemo di indagare sui reati di genocidio commessi dalla dittatura del generale Franco, dalla Guerra Civile fino alle prime elezioni democratiche in Spagna” ha detto l’avvocato argentino Carlos Slepoy. “Tutto questo può essere fatto grazie al principio di giurisdizione universale”.

Sostegno al giudice arriva anche dal quotidiano statunitense “New York Times”, dove in un editoriale intitolato “Un’ingiustizia in Spagna” Garzón è definito “un procuratore coraggioso e controverso che si è fatto molti nemici negli anni”. E dal britannico Guardian.

Nel 2008 il giudice aveva avviato un’inchiesta sulla scomparsa di oltre centomila persone durante la guerra civile e la dittatura franchista, inchiesta poi sospesa. Garzón è accusato, in particolare, di aver ignorato una legge di amnistia generale per i crimini commessi in quel periodo.