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Si schianta l'aereo presidenziale polacco in Russia: decapitata la classe politica del paese

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Si schianta l'aereo presidenziale polacco in Russia: decapitata la classe politica del paese

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Muore in un incidente aereo il presidente polacco Lech Kaczynski. Decimata la dirigenza politica del paese: sull’aereo presidenziale viaggiavano 88 membri della delegazione più l’equipaggio. 97 le vittime in totale.

Erano le 8:56 ora italiana quando il Tupolev 154 su cui viaggiavano, si è schiantato nella foresta a circa due chilometri dalla pista della città di Smolensk. Si parla di errore umano causato dalla scarsa visibilità. L’aereo sarebbe caduto dopo tre tentativi di atterraggio falliti.

Con Kaczynski viaggiavano la moglie, il governatore della banca polacca, diversi membri del gabinetto presidenziale, il capo di stato maggiore dell’esercito e altri funzionari. Tragica ironia della storia: i leader del paese dovevano partecipare alla commemorazione dell’eccidio di Katyn, 70 anni fa, in cui l‘élite polacca di allora era stata sterminata.

All’inchiesta il compito di confermare le cause dell’incidente. La torre di controllo aveva consigliato al pilota di dirottare su Minsk, in Bielorussia, in quanto lo scalo di Smolensk non dispone del radar per l’atterraggio strumentale in caso di scarsa visibilità. Già da tempo a Varsavia si parlava della sostituzione dell’aereo presidenziale, ma lo stesso Kaczynski aveva dichiarato che non c’era fretta, essendo affezionato a quel velivolo.