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Kirghizistan, opposizione instaura governo provvisorio

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Kirghizistan, opposizione instaura governo provvisorio

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Parlamento, Presidenza, tv di Stato. L’opposizione kirghiza prende con la forza le istituzioni e instaura un governo provvisorio dopo due giorni di violenze che hanno scosso l’intera ex repubblica sovietica.

A 5 anni dalla “rivoluzione dei tulipani” che aveva estromesso il Presidente Askar Akayev, un capovolgimento che avviene nel sangue: 65 i morti secondo il ministero della sanità, almeno un centinaio secondo l’opposizione.

I disordini cominciati nella provincia occidentale di Talas si sono diffusi a macchia d’olio esplodendo nella capitale Bishkek. Il leader d’opposizione Rosa Otumbayeva, ex ministro degli Esteri, ha assunto la direzione del nuovo esecutivo.

“Sia il Servizio di Sicurezza Nazionale che il ministero dell’Interno sono sotto il controllo di nuove persone” ha detto. “E’ stato necessario perchè la sicurezza è una questione di primaria importanza”.

Il ministero della Difesa ha intanto confermato che il Presidente Kurmanbek Bakiev ha lasciato la capitale e si è rifugiato ad Osh, la seconda città del Paese. E’ ancora giallo invece sulle sorti del ministro dell’Interno, in gravi condizioni dopo essere stato pestato dalla folla secondo alcune fonti, deceduto secondo altre.

Una furia cieca quella della popolazione, che ha già ottenuto l’estromissione del Primo ministro ma è scesa in piazza per cacciare il Capo dello Stato.

“Prima c’era il regime di Akayev, adesso quello di Bakiyev. La gente è stufa. Guardatevi attorno: i giovani, siamo tutti poveri, senza lavoro. E ci sparano adosso, lo vedete anche voi. A questo punto credo che il sangue laverà il sangue”.

Un primo bilancio ufficiale parla di oltre 400 feriti. Secondo alcune fonti ospedaliere a Bishkek, la maggior parte delle vittime riporta ferite d’arma da fuoco.