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Khirghizistan: l'opposizione controlla il paese

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Khirghizistan: l'opposizione controlla il paese

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Il Khirgizistan nelle mani dell’opposizione. A un giorno dalla rivolta di piazza che ha portato alla fuga del presidente Kurmanbek Bakiyev, il nuovo governo provvisorio sostiene già di controllare la quasi totalità del paese.
Anche l’esercito sarebbe sotto la guida dell’opposizione. “Sia le forze di sicurezza che il ministero dell’interno – ha detto la leader La leader Roza Otumbayeva – sono ora nelle mani di nuove persone. Siamo stati costretti ad assumere il loro controllo, per garantire quella che è ora la nostra priorità: la sicurezza del paese”.
Sciolto il parlamento, il nuovo capo dell’esecutivo ha fatto sapere che resterà in carica sei mesi: il tempo necessario a consentire lo svolgimento di regolari elezioni presidenziali.
Per il momento, a regnare è però ancora il caos: macerie di un’economia già poverissima e piegata dal caro-prezzi, che ha innescato la miccia della protesta. “La situazione è drammatica – dice un negoziante nella capitale Bishkek -. Non credo che in queste condizioni riusciremo a uscire da soli dalla crisi economica”.
Contattata al telefono dal premier russo Putin, Otunbayeva rassicura intanto anche sul futuro di Manas, base americana cruciale per le operazioni Nato in Afghanistan.
Incerte invece le sorti di Bakiyev: secondo la stessa leader dell’opposizione, il presidente starebbe organizzando la resistenza da Jalalabad, una delle due aree, che sostiene ancora sfuggano al controllo del governo provvisorio.