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Confusione in Kirghizistan. Scontri e morti

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Confusione in Kirghizistan. Scontri e morti

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C‘è incertezza in Kirghizistan sulla sorte del ministro dell’interno Moldomussa Kongantiev. Si erano diffuse voci di una sua uccsione da parte dei manifestanti antigovernativi, voci poi smentite da fonti del ministero. È certo, comunque, che Kongantiev sia stato preso in ostaggio e bastonato.

Gli scontri sono cominciati questa mattina nella capitale Bishkek e a Talas e potrebbero aver provocato una cinquantina di morti secondo i soccorsi. Nella capitale migliaia di dimostranti si sono radunati davanti al palazzo presidenziale per esigere le dimissioni del capo dello stato Kurmanbek Bakiev, accusato di corruzione e di imbavagliare la stampa.

La sede della televisione pubblica è stato occupata. Dopo alcune ore di oscuramento l’emittente ha ripreso le trasmissioni, dando spazio alla voce del movimento antigovernativo.

Bakiev guida il paese in modo autocratico. La maggior parte dei leader politici a lui contrari sono in prigione e questa sarebbe una delle ragioni della protesta.