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Militari Usa uccidono fotografo: pubblicato video

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Militari Usa uccidono fotografo: pubblicato video

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Se una macchina fotografica viene scambiata per un lanciarazzi. Ecco per la prima volta dal 2010 il video che mostra la strage di civili, un fotografo Reuters e il suo accompagnatore inclusi, compiuta dai militari statunitensi a Baghdad il 12 luglio di 3 anni fa.

Un video registrato dalle telecamere automatiche dell’elicottero Apache e che l’agenzia di stampa aveva chiesto, invano, di visionare. Ora lo pubblica il sito dell’Ong ‘Wikileaks’:

“Credo che se è vero che quegli omicidi rientravano nella legalità delle regole d’ingaggio” dice Julian Assange, fondatore dell’organizzazione “allora le regole d’ingaggio sono sbagliate, del tutto sbagliate. L’Apache sparava raffiche con una mitragliatrice 30 millimetri, normalmente usata contro veicoli blindati. Nel video si nota la precisione di mira permessa dall’attrezzatura: per i militari è come un video game, il loro scopo sembra essere quello di fare il punteggio più alto”.

I militari individuano un gruppo di 5, 6 persone: ritengono che due di loro siano armate. Si tratta invece di Namir Noor-Eldeen, fotografo, e di Saeed Chmag, suo collaboratore. Pochi minuti dopo aver aperto il fuoco un furgone giunge in loco. Due uomini escono per soccorrere il fotografo, ancora in vita. I militari chiedono insistentemente di poter sparare di nuovo. Alla fine i morti sono 12. Tra i feriti ci sono anche due bambini che si trovavano dentro al furgone dei soccorritori.