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Australia: corsa contro l'ecodisastro

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Australia: corsa contro l'ecodisastro

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Corsa contro il tempo per salvare la barriera corallina australiana dalla catastrofe ecologica. Eicotteri e squadre di soccorritori sono stati mobilitati da Canberra, per arginare la fuoriuscita di petrolio dallo Shen Neng 1, il cargo cinese in avaria da sabato, in seguito all’urto con uno scoglio mentre procedeva a tutta velocità.

L’incidente si è verificato a una settantina di chilometri dalle coste del Queensland, nella zona del parco marino della Grande Barriera Corallina. Il rischio è ora che il cargo si spezzi in due, liberando un carico di 650.000 tonnellate di carbone e oltre 950 di petrolio.

“L’imbarcazione – spiega Patrick Quirk, della Maritime Safety Queensland – continua a sfregare la barriera corallina. Sta facendo un balletto che potrebbe danneggiarla ancora di più”.

L’armatore cinese proprietario del cargo rischia un’ammenda pari a circa 700.000 euro. I verdi australiani puntano però anche il dito contro le autorità: “A bordo – denuncia il leader e senatore Bob Brown – avrebbe dovuto esserci un un esperto di queste aree, che conosca i fondali -. Stato e Commonwealth premono da 20 anni per renderlo obbligatorio”.

Vero e proprio paradiso naturale, con i suoi oltre 2600 chilometri, la Grande Barriera Corallina è l’unica struttura vivente visibile dallo spazio. Per lo Shenzen Group, la controllata statale proprietaria del cargo cinese, si tratta del terzo incidente simile negli ultimi 4 anni.