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Secondo giorno del referendum di al Sadr in Iraq

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Secondo giorno del referendum di al Sadr in Iraq

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Senza troppe regole, senza osservatori, in Iraq seconda giornata per il referendum promosso dal movimento di Moqtada al Sadr sul futuro premier. I sostenitori hanno risposto all’appello del leader radicale sciita, che mostra i muscoli, forte della quarantina di seggi ottenuti alle elezioni del 7 marzo. Un referendum non ufficiale, non vincolante, piuttosto, dal valore simbolico, secondo alcuni necessario per permettere agli iracheni di esprimersi, secondo altri non legittimo.

Il premier uscente Nouri al Maliki e l’ex premier Iyad Allawi hanno ottenuto rispettivamente 89 e 91 seggi e sono entrambi alla ricerca di alleati per formare una solida coalizione di governo. Ci sono anche loro sulla lista del referendum. Secondo alcuni osservatori lo scopo della consultazione sarebbe quello di fare emergere come premier non gradito al Maliki, che il movimento di al Sadr considera un traditore.