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Scandalo pedofilia e antisemitismo: il Vaticano prende le distanze

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Scandalo pedofilia e antisemitismo: il Vaticano prende le distanze

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Il Papa non parla di abusi sui minori nel messaggio del Venerdì Santo, ma l’omelia di padre Raniero Cantalamessa, ieri in San Pietro, scatena nuove polemiche. Il predicatore della Curia, leggendo una lettera ricevuta da un amico ebreo, ha detto che “l’attacco violento contro la Chiesa ricorda gli aspetti più vergognosi dell’antisemitismo”.

Il Vaticano disapprova:

“Il confronto tra la Chiesa Cattolica e gli scandali di pedofilia con l’antisemitismo non è assolutamente la linea del Vaticano e della Chiesa Cattolica” -dichiara padre Lombardi.

La citazione è rimbalzata su tutti i giornali in uno dei periodi più difficili per la Chiesa, in pieno scandalo pedofilia. Il punto del giornalista Gino Brunelli:

“Era facilmente prevedibile che queste parole fossero interpretate nel modo in cui sono state interpretate, cioè attribuite a lui, anzi, attribuite al Vaticano, quindi da questo punto di vista credo che sia stato un po’ inopportuno”.

I gruppi ebraici considerano inaccettabile e persino offensivo il paragone con l’Olocausto. Per il segretario generale del consiglio centrale degli ebrei tedeschi “si sta cercando di trasformare i persecutori in vittime”.