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Attacchi al Vaticano come antisemitismo: è polemica su omelia a San Pietro

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Attacchi al Vaticano come antisemitismo: è polemica su omelia a San Pietro

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Il Papa ha scelto di non parlare di pedofilia nel messaggio del Venerdì Santo, ma a scatenare nuove polemiche è la lettura a San Pietro di una lettera inviata da un amico ebreo a padre Raniero Cantalamessa. Il predicatore della Curia, alla fine dell’omelia, ha sottolineato questo passaggio della missiva: “Sto seguendo con disgusto l’attacco violento e concentrico contro la Chiesa. L’uso dello stereotipo, il passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva mi ricordano gli aspetti più vergognosi dell’antisemitismo”.

Il paragone degli attacchi al Vaticano con l’antisemitismo ha suscitato l’irritazione di molti gruppi ebraici. A partire dalla Lega Antidiffamazione negli Stati Uniti che, per bocca del suo presidente Abraham Foxman, usa parole durissime: “Il Venerdì Santo per molti anni è stato il giorno dell’antisemitismo ispirato dalla Chiesa. Perciò non solo è molto triste che questo prete sia così ignorante sulla storia dell’antisemitismo, ma è anche offensivo”.
Il riferimento è all’accusa storica di deicidio al popolo ebraico.
La Santa Sede ha subito apostrofato l’iniziativa di Padre Cantalamessa come personale.