ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Sudan: elezioni a rischio, boicottaggio dell'opposizione

Lettura in corso:

Sudan: elezioni a rischio, boicottaggio dell'opposizione

Dimensioni di testo Aa Aa

Il Sudan si interroga sul suo destino politico e sulle prossime elezioni dell’11 aprile, fortemente a rischio dopo l’annunciato ritiro dei principali partiti di opposizione dalla competizione elettorale: il nazionalista Umma, quello comunista e quello unionista democratico (Dup).
Per le irregolarità riscontrate, la parzialità della commissione elettorale e il perdurare del conflitto in Darfur, il primo ad annunciare mercoledì il boicottaggio era stato il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan (Splm), per bocca del leader Yassir Arman.

Si tratta di elezioni presidenziali, legislative e regionali: sono attese in Sudan da venticinque anni. Le ultime nel 1986, prima del colpo di Stato militare che portò al potere l’attuale presidente: Omar Hassan al Bashir, che ora avrebbe la strada spianata per una sua riconferma, mentre pende su di lui un mandato d’arresto del Tribunale Internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità nel Darfur.
Bashir ha minacciato di non dar seguito alla promessa di un referendum per l’indipendenza del Sud del paese, se il boicottaggio verrà attuato.

Nel 2005 un governo di unità nazionale mise fine a più di ventuno anni di guerra civile etnico-religiosa fra Nord e Sud, in cui morirono un milione e mezzo di persone.