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Da al Sadr, un rerefendum per decidere il premier

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Da al Sadr, un rerefendum per decidere il premier

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Nemmeno un mese dopo le elezioni, gli iracheni sono chiamati di nuovo a votare, sul premier. Stavolta si tratta di un referendum, non ufficiale, organizzato per oggi e domani dal movimento di Moqtada al Sadr, con lo scopo di fare scegliere agli iracheni la persona che guiderà il futuro governo di Baghdad.

Il leader radicale sciita – che si trova in Iran – è deciso a fare valere il suo peso politico, forte di 40 seggi ottenuti il 7 marzo. “Il referendum esprime l’opinione degli iraheni – ha detto un collaboratore di al Sadr, Hazem al Aragee. Gli iracheni sono andati alle urne per votare, ma questa elezione è stata parlamentare e non un voto per il primo ministro. I candidati rappresentavano le loro province; c‘è invece bisogno di comprendere l’opinione degli iracheni perché il referendum è per gli iracheni di tutto l’Iraq”.

Secondo i risultati ufficiali delle legislative, il blocco dell’ex premier Iyad Allawi, sciita laico, ha ottenuto 91 voti su 325 e per formare un governo avrà bisogno dell’appoggio della corrente sciita di cui fa parte il movimento di al Sadr. Secondo gli osservatori, il referendum punta soprattutto a escludere dalla corsa il premier uscente Nouri al Maliki – che di seggi ne ha ottenuti 89, facendolo emergere come premier non gradito all’elettorato sciita. Si vota oggi e domani con cinque candidati, tra cui Allawi e al Maliki.