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Cina, segnali di vita dai minatori in trappola


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Cina, segnali di vita dai minatori in trappola

Battono su un tubo, immediata la risposta: c‘è ancora vita dunque nella miniera di carbone inondata nel nord della Cina. E allora, veloci, i soccorritori mandano giù acqua e viveri ai sopravvissuti.

Non ci speravano più, a cinque giorni dalla catastrofe che ha bloccato sotto terra 153 minatori.

Il sito minerario è situato nella provincia settentrionale di Shanxi, maggior produttrice di carbone del paese.

Sul banco degli imputati, la direzione della struttura che non avrebbe effettuato i necessari controlli per la sicurezza. Una negligenza che ha permesso all’acqua infiltrata di sfondare i cunicoli e reso difficile il lavoro dei tremila pompieri.

Una settimana nera, per il settore minerario cinese. Ultimo incidente oggi: un’esplosione di grisou ha ucciso almeno 12 minatori nella provincia centro-orientale di Henan, una trentina i dispersi.

Le miniere cinesi sono considerate le più pericolose al mondo: oltre 2.600 i morti solo nel 2009.

Pechino chiude i siti privati a rischio ma sono pubbliche le proprietà che fanno registrare gli incidenti più gravi.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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