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Petrolio: contestato via libera di Obama alla ripresa delle trivellazioni offshore

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Petrolio: contestato via libera di Obama alla ripresa delle trivellazioni offshore

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Fa discutere negli Stati Uniti il via libera del presidente Obama a nuove trivellazioni al largo della costa atlantica, per l’estrazione di petrolio e gas naturali. Una decisione che mette fine a una moratoria di fatto in corso da vent’anni, ma che sembra incassare lo scetticismo trasversale di ecologisti e repubblicani. Interessato dal progetto, un tratto della costa atlantica che si estende dalla Florida al Delaware.

“Quanto voglio sottolineare – ha detto Obama – è che tutto ciò rientra in una più ampia strategia che mira a ridurre la nostra dipendenza da combustibili fossili e petrolio straniero, in favore di risorse interne ed energia pulita”.

Argomentazioni che tra gli altri non soddisfano Greenpeace. Perplessità e paure riguardano soprattutto modalità delle trivellazioni e garanzie alla tutela ambientale. “Cinquanta miglia dalla Virginia e 50 miglia dal Delaware – ha commentato il responsabile per gli Stati Uniti, Phil Radford -, significa anche 50 miglia dalla Carolina del Nord. Il rischio è che a risentirne, insieme all’economia, siano anche l’ambiente e il nostro futuro”.

Tra i prossimi obiettivi del presidente Obama un accordo bipartisan sulla riduzione delle emissioni, da strappare al Congresso prima delle elezioni di novembre. Traguardo, in vista del quale ambienti repubblicani hanno però ancora giudicato insufficiente l’apertura alle nuove trivellazioni.