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Medvedev in Dagestan dopo gli attacchi

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Medvedev in Dagestan dopo gli attacchi

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Dopo la strage della metropolitana di Mosca e l’attacco a Kizliyar, in Dagestan, la Russia piange più di 50 morti e le cerimonie funebri si susseguono, a Mosca e nella repubblica autonoma caucasica.

Il presidente Dmitri Medvedev ha compiuto una visita a sospresa a Makhachkala, capitale del Dagestan, dove ha dichiarato che la Russia distruggerà i ribelli responsabili degli attentati.
“In questi ultimi tempi – ha agguinto – abbiamo riportato successi nella lotta contro il terrorismo. Siamo riusciti a catturare i banditi più famigerati. Ma evidentemente non è abbastanza. Scoveremo anche questi e li puniremo, come abbiamo fatto con gli altri. E’ garantito”.

Il leader dei ribelli ceceni Doku Oumarov ha rivendicato il duplice attacco di lunedì nella metropolitana di Mosca che ha fatto 39 morti. Ha promesso di portare la guerra fin nelle case dei russi.

Secondo gli inquirenti, il gruppo di Oumarov è responsabile anche dell’attacco di mercoledì a Kiziyar, in Dagestan, dove 12 persone, per la maggior parte poliziotti, sono state uccise in un agguato con due autobombe. La scorsa notte altre due persone sono morte nello scoppio, pare accidentale, di un ordigno. I servizi segreti russi hanno dichiarato di conoscere l’identità degli organizzatori degli attentati.