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Karzai accusa: le frodi al voto opera di stranieri

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Karzai accusa: le frodi al voto opera di stranieri

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Hamid Karzai contro tutti. In una conferenza stampa il Presidente afghano ha accusato gli stranieri di essere all’origine dei brogli massicci alle ultime elezioni presidenziali. Secondo il capo dello stato colpevoli della manipolazione del voto sarebbero l’ONU, l’Unione Europea e una rappresentanza diplomatica estera che però Karzai non ha specificato:

“Ci sono state frodi nel corso delle presidenziali e provinciali, non c‘è dubbio. Ma non sono stati gli afghani, sono stati gli stranieri, i brogli li hanno fatti Galbraith e Morillon e un’ambasciata ha tenuto sotto controllo il voto”.

Il generale francese Philippe Morillon ha diretto la missione degli osservatori europei durante le elezioni afghane e il governo di Parigi ha espresso stupore per queste accuse definendole senza fondamento. Peter Galbraith era il n° 2 della missione dell’ONU sul posto e fu proprio lui uno dei primi a parlare di irregolarità.

Dopo la denuncia di Abdullah Abdullah, il candidato giunto secondo alle elezioni del 20 agosto, i controlli hanno evidenziato almeno 1 milione di schede falsificate a favore di Karzai. Era previsto un ballottaggio cui però Abdullah ha rinunciato per cui Karzai si è reinsediato.

Proprio ieri la Camera bassa afghana ha bocciato una proposta di legge presidenziale che mirava a modificare la composizione della Commissione elettorale centrale, eliminando gli ispettori stranieri che oggi sono 1/5.