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Eruzione sulla vetta di un ghiacciaio in Islanda

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Eruzione sulla vetta di un ghiacciaio in Islanda

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La potenza della natura attira i turisti in luoghi sempre più impervi e a discapito di ogni rischio. L’Islanda smette di far parlar di sè per la crisi finanziaria e regala lo spettacolo del ghiacciaio Eyjafjallajokull, 150 chilometri a Sud-Est di Reykjavik, illuminato dall’eruzione di un piccolo vulcano. Il Fimmvorduhals si è risvegliato il 21 marzo, costringendo all’evacuazione circa 600 persone che abitano alle pendici della montagna.

Ma da allora è una processione ininterrotta di turisti che si spingono fino alla bocca del vulcano e si avvicinano alle colate laviche. Code di jip e moto come lungo la strada per una spiaggia in estate, gli alberghi solitamente deserti di questa zona isolata e sottopopolata che fanno fortuna.

“Questo è un punto sicuro” dice una turista. “Sappiamo bene dove si può andare e dove non si può. C‘è una pattuglia di polizia che segnala le zone a rischio. E il sentiero è ben segnalato”.

1.100 metri di altitudine, un’ascesa non facile anche in condizioni normali. Avvicinarsi al vulcano durante l’eruzione è un pericolo. E’ quel che non smette di ripetere la protezione civile che ha già dovuto soccorrere diverse persone e che non può comunque impedire il flusso di appassionati.