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Libero dopo 12 anni. Le Farc rilasciano un militare colombiano

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Libero dopo 12 anni. Le Farc rilasciano un militare colombiano

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Dopo oltre 12 anni di prigionia nella giungla colombiana, finalmente l’abbraccio con i familiari.
Sequestrato nel dicembre del 1997, il sergente Pablo Emilio Moncayo è stato rilasciato dai guerriglieri delle Farc a poche centinaia di chilometri da Bogotà.

Traguardo a cui si è arrivati grazie al coinvolgimento, insieme alla Croce Rossa internazionale, anche di Piedad Cordoba: senatrice colombiana, nel 2008 già in prima linea nella liberazione di Ingrid Betancourt.

“In molti – dice Moncayo appena dopo il rilascio – sostengono che dopo 12 anni di prigionia non si possa non soffrire di Sindrome di Stoccolma e identificarsi con i propri carcerieri. Per me è però doloroso essere scambiato per un guerrigliero. Non ho mai abbandonato la mia uniforme. E questo per amore del popolo colombiano”.

Ancora più di venti i militari e poliziotti in mano alle Farc. Tra loro anche Libio Martinez, rapito lo stesso giorno di Moncayo.

Appena tre giorni fa un altro uomo dell’esercito era stato liberato dopo un anno di prigionia. Frutto, secondo molti, del cambio di rotta del presidente Alvaro Uribe nei confronti dei guerriglieri: dopo anni di linea dura, una politica di “scambi umanitari” inaugurata proprio all’approssimarsi delle elezioni di maggio.