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Ancora bombe, doppio attacco in Dagestan


Daghestan

Ancora bombe, doppio attacco in Dagestan

Dopo la strage nella metropolitana di Mosca, un doppio attacco in Dagestan, nel Caucaso del nord, semina ancora più paura in Russia.
Due esplosioni hanno provocato almeno 11 morti e una trentina di feriti nella città settentrionale di Kizliyar.

Dapprima un kamikaze ha fatto esplodere la propria autobomba dopo che una pattuglia della polizia aveva fermato il veicolo per un controllo. Poi, quando altri agenti si sono precipitati sul posto, un secondo kamikaze, travestito da poliziotto, ha innescato il proprio ordigno, provocando altri morti. Fra le vittime ci sarebbe anche il capo della polizia locale.

Il primo ministro Vladimir Putin ha detto gli autori dell’attacco di Kizliyar potrebbero far parte dello stesso gruppo che ha provocato la strage di lunedì nella metropolitana di Mosca.
“Questo è un crimine contro la Russia. Gli inquirenti e le forze speciali sono al lavoro; metteremo a punto un piano per risarcire le vittime e le famiglie degli uccisi”.

L’attacco di lunedi’ nella metropolitana della capitale russa, che ha fatto 39 morti e una settantina di feriti, è stato rivendicato oggi dal gruppo del capo ribelle ceceno Doku Oumarov.
Le foto delle due donne presunte kamikaze e di un uomo che le avrebbe aiutate nella loro impresa sono state diffuse nel tentativo di raccogliere ulteriori elementi e testimonianze.

E mentre tutta la Russia è in lutto, sono già iniziati i funerali delle vittime.

Una delle prime cerimonie funebri è stata quella di Maksim Mareyev, giovane investito dalla prima esplosione di lunedì nella stazione di Lubjanka. Aveva preso il treno per andare al lavoro.

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