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Lega Nord, anatomia di un fenomeno

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Lega Nord, anatomia di un fenomeno

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Destra populista o partito popolare, ben radicato sul suo territorio? Sono queste, in effetti, le anime che coesistono del Carroccio.

Fondato dal Bossi alla fine degli anni ’80, ha reinterpretato la spinta risorgimentale del nord, volgendola contro “Roma Ladrona”.

Il mito della Padania, sempre avvolto dal verde celtico, è andato negli anni prendendo diverse configurazioni politiche: da nazione indipendente a macro-regione autonoma dal governo centrale.

E le istanze del regionalismo, negli anni, sono diventate un condiviso orizzonte comune tra le forze politiche italiane: fino al recente federalismo fiscale, promosso dall’uomo-chiave della Lega in consiglio dei ministri: Giulio Tremonti, che guida il dicastero dell’Economia.

Altro punto forte della Lega è la lotta all’immigrazione clandestina, in una cornice culturale non certo favorevole all’immigrazione in generale.

Il ministro dell’interno Maroni, uomo doc della Lega fin dalla prima ora, è il baluardo delle politiche sulla sicurezza. E creatura molto discussa del Carroccio, scarso successo operativo e molte polemiche, sono le ronde dei cittadini: recentemente istituite, permettono a gruppi organizzati di sorvegliare porzioni di territorio.