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Haiti, a New York attesi i soldi dei donatori

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Haiti, a New York attesi i soldi dei donatori

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Oggi la ricostruzione, domani lo sviluppo possibile di Haiti. Ecco lo scopo della conferenza internazionale dei donatori che mercoledì si aprirà a New York. Una sfida enorme dopo la distruzione che il terremoto di gennaio ha portato in un Paese già in ginocchio.

Le stime parlano della necessità di 11,5 miliardi di dollari nei prossimi 10/20 anni e di una necessità a medio termine di 3,8 miliardi: quelli che i donatori dovranno trovare questa settimana. Solo per le urgenze 350 milioni di dollari. Intanto la popolazione invoca l’aiuto internazionale e stringe i denti:

“Ci vorrebbero più soldi, ma soprattutto bisognerebbe che li ricevessi chi ne ha necessità”.

I più pessimisti spostano il problema dalla ricostruzione all’amministrazione dell’isola a lungo termine:

“Non credo che gli haitiani possano governare. Credo che dovremmo diventare un protettorato estero. Se gli haitiani si gestiranno da soli il Paese andrà in malora”.

Secondo le stime i danni causati dal sisma ammontano a circa 8 miliardi di dollari, l’equivalente del 120% del prodotto interno lordo del Paese.