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Dalla guerra in Cecenia alle nuove strategie dei ribelli

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Dalla guerra in Cecenia alle nuove strategie dei ribelli

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A giudicare dalle immagini di Grozny oggi la situazione sembra un pò più calma nella repubblica indipendentista teatro di due guerre sanguinose negli anni novanta.

La seconda guerra in Cecenia ufficialmente è finita 10 anni fa con l’ascesa al potere di Vladimir Poutin che nel duemila nominò il leader ceceno Akhmad Kadyrov capo ad-interim del nuovo governo filo-russo.

Ma i ribelli ceceni si sono spostati: il conflitto si è esteso nella regione del Caucaso del nord in particolare nelle Repubbliche del Daghestan, dell’Inguscezia e dell’Ossezia del Nord in preda a un’insurrezione quasi permanente dei ribelli a cui si sono uniti gli estremisti islamici.

Il 16 aprile 2009 Putin ha dichiarato concluse le operazioni contro il terrorismo in Cecenia.

Se non colpivano Mosca da tempo, i terroristi hanno messo a segno regolarmente attentati contro soldati e poliziotti russi nelle loro regioni, mantenendo una pressione permanente sul Cremlino.