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Rabbia e paura tra i moscoviti


Federazione russa

Rabbia e paura tra i moscoviti

Rabbia, paura, stoicismo. Sono le tante reazioni dei moscoviti agli attentati che hanno colpito di nuovo la metropolitana della capitale. Traffico, tariffe dei taxi raddoppiate, linee telefoniche intasate, è lo scenario che si sono trovati di fronte i pendolari. E la paura di non essere al sicuro:

“Credo sia una vergogna”,dice una residente. “Abbiamo paura e non siamo protetti”.

Rafforzate le misure di sicurezza nella città, che aveva vissuto anni di calma relativa. Alcuni testimoni descrivono un clima quasi da guerra:

“E’ ovvio che sono spaventata”, afferma un’altra moscovita, “ma viviamo a Mosca, è come star seduti su una polveriera, dobbiamo restare calmi”.

E’ ripresa a funzionare normalmente la linea rossa, quella sui cui si trovano le due stazioni colpite e che passa vicino al Cremlino. Era stata in parte chiusa mentre ritardi aevavano interessato le altre linee.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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