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Una cinquantina i marinai sudcoreani dispersi

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Una cinquantina i marinai sudcoreani dispersi

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Sono una cinquantina i marinai sudcoreani dispersi per l’affondamento della corvetta Cheonan, si affievolisce l’ipotesi di un coinvolgimento nordcoreano. La nave – 1400 tonnellate e 104 membri di equipaggio a bordo – è colata a picco dopo un’esplosione al largo dell’isola di Baengnyeong, nelle acque del Mar Giallo contese tra Corea del Sud e Corea del Nord da oltre mezzo secolo. Nell’immediato alcuni media di Seul avevano parlato di un siluro lanciato dal Nord, ipotesi che via via ha lasciato spazio a quella dell’incidente.

Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak – che ha subito convocato una riunione del comitato di Sicurezza – ha oggi ordinato l’apertura di un’inchiesta. L’episodio – che domina le pagine dei quotidiani nazionali – ha fatto temere un nuovo incidente tra Seul e Pyongyang, soprattutto dopo che quest’ultimo, nel pomeriggio, aveva minacciato il vicino e Washington di “attacchi nucleari senza precedenti” in risposta a un presunto piano per fare crollare il regime comunista.