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Allawi vincitore, al-Maliki non riconosce la sconfitta

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Allawi vincitore, al-Maliki non riconosce la sconfitta

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A conteggio ultimato, Iyad Allawi è il vincitore delle legistaltive irachene del 7 marzo, ma per formare un governo, la strada appare tutta in salita. La Commissione elettorale di Baghdad ha confermato la vittoria del leader sciita. Con la sua lista laica “Iraqya”, l’ex premier ha conquistato 91 seggi su 325, staccando Nuri al Maliki, 89 seggi. Le Nazioni Unite hanno definito il voto “credibile”, ma il premier uscente non riconosce la sconfitta, e a più riprese ha parlato di brogli.

E quando manca ormai solo la certificazione dei giudici per chiudere il capitolo elettorale, la situazione sul terreno è tutt’altro che chiara. Allawi ha inglobato tra le sue fila anche molti sunniti. Ora, un’alleanza con la lista di al Maliki appare improbabile. Così come con l’Alleanza Nazionale irachena, coalizione di partiti sciiti, tra cui la corrente che fa riferimento al leader radicale Moqtada al Sadr.

Si profilano dunque lunghi negoziati, instabilità. Lo stesso al Maliki ha ammonito circa il pericolo di violenza. Due ordigni sono stati fatti esplodere a Khalis nella provincia di Diyala, due ore prima dell’annuncio dei risultati. Oltre 40 morti, più di 60 feriti. Gli Stati Uniti hanno definito il voto una tappa importante nel processo democratico del Paese. A settembre inizieranno, come previsto, il ritiro dei militari, che sarà completato entro fine 2011.